I Fake Maestri - Come Riconoscerli

 

Personalmente parlando, io sono cresciuto su una linea diretta di lignaggi e insegnamenti giapponesi, e non mi sono mai trovato bene con i praticanti italiani che ho conosciuto. Conto in una sola mano, i maestri italiani degni di tale titolo. Il resto dei "maestri" che ho conosciuto, è veramente indegno di questo nome, oppure incredibilmente deludente in quanto a competenza.
La maggior parte dei maestri occidentali che ho conosciuto, è più dedito al fanatismo, e a creare federazioni e associazioni sportive, colme di invasati e palloni gonfiati, per guadagnare, titoli, tesserati e denaro. Nonostante il mio astio e disgusto verso tutto questo, cercherò di restare sempre obbiettivo in ciò che esprimerò, passando oltre la mia antipatia per i praticanti Italiani.

Io, come altri maestri che praticano e frequentano il Giappone, ho imparato in prima persona a conoscere l'importanza delle preziose tradizioni, custodite e mantenute con dedizione, passione, e rispetto, nei secoli. E comprendo bene, che chi non ha avuto la mia fortuna, si limita allo spettacolo da baraccone. In oltre, per questo mio patriottismo verso i lignaggi originali, mi accanisco un po', contro una categoria che ho scoperto solo pochi anni fa, perchè prima, ero chiuso in una bolla di pratica e studio, e ignoravo questa parentesi.
I fake maestri e praticanti.

Io ho ventidue anni di esperienza nel campo delle discipline asiatiche. Non ho mai avuto un maestro italiano.
Solo recentemente, ho iniziato a conoscere qualche praticante italiano, unendomi a Bujinkan nel 2015, iniziando a studiare e praticare, anche con maestri qualificati italiani. Anche se non spesso, per via della distanza. Ho conosciuto grandissimi maestri italiani degni di nota, (al nord), il sud a mio parere ed esperienza, è completamente inferiore a riguardo. Ma nonostante tutto, preferisco sempre andare in Giappone e studiare con i giapponesi, con i quali mi trovo molto più a mio agio e più appagato, quanto a qualità di apprendimento.

Grazie agli italiani però, ho avuto modo di scoprire una cosa che non immaginavo neanche fosse possibile, l'esistenza dei maestri fake.
La cosa mi ha sconvolto al quanto devo ammettere, tanto che ho fatto ricerche e ho avuto modo di scoprire la triste realtà di questo aspetto disgustoso e vergognoso delle arti marziali. Quando poi, ho conosciuto i poveri allievi scappati da questi maestri o queste organizzazioni ridicole, cercando qualcosa di reale, e serio, da me, o da colleghi che come me fanno sul serio, competenti e appartenenti a veri lignaggi. Ho sentito cose raccapriccianti e davvero, ma davvero imbarazzanti. Da restare senza parole.

E così ho iniziato a chiudermi, e ad essere "antipatico", a non fidarmi più di nessuno in Italia.
Velando me stesso e la mia disciplina a tutti. Mostrando solo una "facciata" al pubblico.

Mi chiedevo come fosse possibile diventare un maestro fake, senza basi fondamentali, senza sapere niente di niente. Io non saprei proprio da dove cominciare ad inventarmi qualcosa dal nulla. Specialmente pensando alla gravità dei pericoli in cui metterei i miei allievi insegnando cose alla rinfusa scopiazzate dai video su internet e farfugliando cose a caso lette sui libri e su wikipedia.
Questa comunità è composta per lo più da grandissime facce di bronzo a quanto pare, truffatori, e palloni gonfiati, ben ingegnati, acculturati da internet, e video, che approfittano dell'ignoranza delle persone riguardo una disciplina asiatica sconosciuta, atteggiandosi e spacciandosi per maestri ed esperti. In oltre sono anche da grandissimi falliti scansafatiche. Visto che non comprendo la difficoltà di impegnarsi seriamente in un percorso di studio con veri maestri di arti marziali. Questo grazie solo a internet e ai tutorial ovviamente, che "stimolano questa facile fantasia". Per questo io su internet, proibisco tutorial, e faccio solo video di semplice abilità, senza mostrare niente di esplicito, per non dare da mangiare a questa marmaglia. Questo argomento ho scoperto che abbraccia più campi tra l'altro, non solo i "ninja" ovviamente, e la cosa è davvero triste e degradante. Ma la cosa che più mi sconvolge, sono gli allievi, com'è possibile seguire certi buffoni ciarlatani, specialmente quelli palesemente, fake. Da quì io dico sempre; ogni cervello ha il maestro che merita.

Mi sono sempre chiesto; Come fa la gente ad andarci e non notare certe cose? Insomma quando entri in un mondo del genere, ti appassioni, fai ricerche, studi, e quindi hai modo di fare comparazioni immagino, notando magari la differenza abissale tra il buffone che presenta ciò che dice, e la realtà opposta a lui. E invece no, a quanto pare c'è chi non vede niente, e crede passivamente a qualsiasi cosa gli venga gettata davanti agli occhi, senza usare il cervello, senza informarsi e acculturarsi a riguardo. Annuendo a vuote ciance, come un baccalà, solo perchè presentate in modo eclatante e teatrale. L'ignoranza della gente può arrivare fino ad un certo limite, ho sempre pensato, poi davanti a certe evidenze, ho capito che non è così, l'ignoranza non ha limiti, e a quanto basta essere dei bravi circensi imbanditi di luci e strass per ammaliare le folle. La pandemia ci ha mostrato questo anche su larga scala dopotutto.
Difatti, molti fake sono complottisti che credono il virus non esista, chiamandola "finta pandemia", da qui ovvia dimostrazione della loro cultura ed intelligenza. Oggi va di moda il trash, e lo spettacolo da baraccone e gli idioti acclamati sono all'ordine del giorno.

L'uomo medio cerca sempre la via più facile per sopravvivere, e cioè imbrogliare, inventarsi le cose, e insegnare senza sapere niente, piuttosto che studiare davvero e farsi il mazzo mostrando cultura e fatti concreti. Cosa gli costa studiare e vivere la splendida esperienza di crescere e imparare, piuttosto che mentire e inventarsi le cose? Non lo capirò mai. So solo, che sono questi elementi guasti, a rovinare il mondo e le persone che si affidano a loro.

Ma come si presentano su internet i fake?
Solitamente sembrano dei Bot, con materiale scadentissimo, come squallidi fotomontaggi trash, fatti malissimo, e altre tamarrate varie.
I loghi, sono un guazzabuglio di simboli e roba varia. Grafiche scarse, video sporchissimi, e siti amatoriali scarni, con una marea di balordaggini assurde da leggere. Alcuni sono talmente evidenti nella loro incompetenza, dal vivo e in video, che è assurdo non capire già da quello, di che razza personaggi si tratta.

Quelli legati ai "ninja" ad esempio, giocano letteralmente ai ninja, e l'ambiente è più da setta di invasati fanatici, piuttosto che quello di una scuola. Comportandosi come nella setta delle ombre, creando senza senso, clan e sub clan, con giuramenti, patti col sangue (ho sentito letteralmente col sangue, roba da matti), rituali bizzarri, e addirittura minacce, agli adepti che rivelano le loro stupidaggini segretissime.
Addirittura, questi invasati fanatici, inseriscono nel lignaggio da loro inventato, come discendente ed erede ufficiale, ogni pinco pallino entri a far parte della loro organizzazione, anche da poco tempo, è sufficiente essere iscritto, amico, o conoscere qualcosa che a loro fa comodo per essere più credibili, come lingue, o altro ...
In realtà questa cosa accade alla conclusione di tutto l'addestramento e all'acquisizione di tutti gli insegnamenti, e quando il discepolo ha raggiunto il grado di maestro, entra nel lignaggio come erede, come possessore di tutte le conoscienze della trasmissione.
La qualità e il livello di queste organizzazioni infatti, è palesemente inferiore, infatti sfornando maestri allo stesso livello degli allievi, che nascono come funghi, con lo scopo di monopolizzare il territorio e far crescere in fretta la loro organizzazione, ovviamente per denaro e fama. Clan tra l'altro con nomi degni dell'anime Naruto. Il clan delle tigri, delle volpi, degli spiriti scintillanti, dei fagiani ecc.
ma per favore ...

Queste scuole sono solo sette di invasati, in un club di amici, che non sanno cosa fanno.

Fenomeni da baraccone, showman da due soldi, che irrispettosamente, sceneggiano stupidaggini solo per fare business, per sentirsi qualcuno tra i loro amici, e per arricchire il loro ego e il loro portafoglio, sentendosi importanti, senza aver mai studiato niente di fatto. Infatti, solo in piccole città italiane di scarsa conoscenza sul campo, hanno potuto avere un po' di successo e proliferare, sapendosi vendere agli ignoranti, diventando solo; "i grandi tra i bifolchi".

All'estero, specialmente in Asia (dove conta davvero), in mezzo ai veri professionisti, e agli autentici discendenti dei lignaggi, sarebbero derisi come le nullità da circo che sono realmente. Difatti, in questi paesi, non hanno la minima idea di chi sono, e questi elementi, perchè non ci sono mai stati in Asia per studiare davvero.

Solitamente, avendo il carbone bagnato, i fake, vanno subito in escandescenza, fanno peste e corna anche contro un solo pinco pallino che li chiama così. E se basta l'opinione di un solo individuo a far salire il sangue alla testa a chi ha il carbone bagnato, chi si sente chiamato in causa, è messo proprio male, e dimostra quanto è vero ciò che gli viene detto. Chi ha la coscienza pulita, o chi è davvero parte di un lignaggio originale, non ha questo tempo da perdere con chi gli abbaia contro. E si mostra a viso aperto senza problemi.
Ignorando le critiche che sempre ci saranno, continuando a petto in fuori ad andare avanti.

I fake invece, sono dediti spesso a minacciare mettendo la legge in ballo, denunciando a destra e a sinistra, chi li chiama fake, pensando di mettere paura, inconsapevoli che se mettono in mezzo la legge accade che:
La libertà di parola in opinione scritta è un diritto, ma ovviamente se viene messa in dubbio la qualifica di qualcuno e la sua credibilità quest'ultimo ha il diritto di difendersi certo, ma CON LE PROVE non con le lagne o la violenza. Se il fake è diffamato da una quantità esagerata di persone, che dichiara la sua falsità in più blog e forum, sarà costretto a mostrare le prove pubblicamente all'intera comunità.
Se una fake organizzazione si offende per essere accusata di ciò, e vuole dimostrare che non è così, deve dimostrarlo andando alla Tōkyō daigaku shiryō hensanjo. Li si portano rotoli, testimoni, prove, e foto, a veridicità di ciò che dicono.
In Giappone! Non Italia.
In Italia non conta niente la legge in questa questione, perchè in queste materie l'ignoranza italiana è oltre le stelle. A stento gli italiani conoscono la loro di storia. In Giappone solamente conta l'ultima parola in questo caso. Perchè sono i loro lignaggi che vengono insultati non quelli italiani. Quindi se i fake minacciano di mettere la legge in mezzo, non abbiate timore, è solo paura o ira, perchè gli trema il pavimento di convinzioni e bugie da sotto i piedi, che li spinge a farlo.
Invitateli a chiamare gli avvocati se faranno i gradassi, e indicategli di andare in Giappone alla Tōkyō daigaku shiryō hensanjo, a dimostrate i fatti agli esperti storici dell'istituto storiografico.

CONSIGLI IMPORTANTI

Come Riconoscere un Finto Maestro?

 

Lo elenco in 7 punti importantissimi;

Numero 1: Non viaggia mai all'estero, se no dentro le mura di casa. Nessuno sa chi è, oltre il suo "quartiere".
In Giappone, in Cina, in India, in Thailandia, insomma nei paesi asiatici, dove ufficialmente, e storicamente, nascono le discipline conosciute e praticate in occidente, e dove dunque conta davvero essere riconosciuti, non hanno idea di chi sia questa persona che si spaccia per "maestro", e non è riconosciuto da nessuna di queste nazioni, e da tutte le enti mondiali federali ufficiali, inerenti alla disciplina di cui si proclama maestro. - Piuttosto infatti, creano una federazione locale loro, riconosciuta solo in occidente, per pararsi il sedere burocraticamente. È chiaro anche, che i riconoscimenti del comune di una città occidentale, del paese di campagna, dell'ente sportiva della briscola, e della rosticceria comunale, non valgono un fico secco.

Persino il riconoscimento del CONI stesso è discutibile. Poiché si tratta di una federazione sportiva italiana dedita ai giochi con la palla e alle attività olimpiche, SPORT, che dunque, non ha niente a che fare, e specialmente non sa niente, di Koryū storiche, e discipline tradizionali interne giapponesi, se non come farne un business e uno squallido sport adornato di coppe, medaglie e altre diavolerie inutili.
Io so cosa dico. Sono riconosciuto dal CONI, e sono direttore tecnico nazionale ninjutsu CSEN, oltre ad essere ambasciatore di cultura giapponese, e possessore di un retaggio giapponese, riconosciuto in Giappone. Con tanto di patentino di riconoscimento, e attestati vari. Perchè allora dico questo? Perchè sono obbiettivo.
Per quanto mi riguarda, i riconoscimenti di enti straniere incompetenti in materia, non hanno valore come i riconoscimenti invece, che sono ufficiali e vengono rilasciati in Asia.

Può assumere un valore, alla presenza nell'ente, di un praticante reale, ed esperto della disciplina legato ai lignaggi del Giappone.
Nel caso del "ninjutsu" al CONI ad esempio, è la Bujinkan a rappresentarlo, con Francesco Buffini, un mio caro amico, e grandissimo maestro ed esempio per me, direttore tecnico nazionale del Ninjutsu Italia Bujinkan (di cui io faccio parte), è membro in prima persona di una elite speciale diretta col Giappone e i fondatori giapponesi della federazione.
Chi è nella sua cerchia dunque, fa parte di quelle scuole "ninja" facenti parte del CONI realmente riconosciute anche all'estero, perchè membri di una federazione Giapponese e mondiale, in questo caso la Bujinkan. Con esperti presenti in Giappone all'interno della federazione. In ogni caso, solo i paesi originari dei lignaggi praticati, hanno l'ultima voce in capitolo per definire la qualità della federazione.
Lo stesso vale con Aikikai Italia, Katori Shintō-ryū Italia ecc. ecc. tutte federazioni italiane marcate CONI, che hanno un valore, in quanto anche queste rappresentate da persone, con legami diretti col Giappone, e riconosciute dai paesi dal quale viene il lignaggio praticato.

Numero 2: Solitamente (quasi sempre), questi "maestri" emergono dal nulla, proclamandosi alla "karate kid", gli unici allievi di un fantomatico maestro asiatico, discendente di un clan mai visto, o leggendario, di cui non si può sapere niente di ufficiale.
Perchè o è morto o peggio ancora, è vivo, ma non si fa mai vedere personalmente. Un fantasma. Chi sa perchè ...
Le date storiche che raccontano sulla discendenza di questi maestri sono campate per aria o peggio non esistono. I racconti sono confusi, incerti e poco chiari. E la discendenza ninja o samurai, che dichiarano, è senza prove tangibili a dimostrazione dei loro fatti, se non storie "segrete". Può capitare una storia così, certamente, ma quante probabilità che ci sono che capiti più di una volta?
In occidente capita fin troppo spesso se ci fate caso ...

Quanti caspita di giapponesi guerrieri hanno lasciato il Giappone per insegnare al mondo i loro segreti? ....... Ma perchè poi?
E di solito questo fantomatico maestro asiatico che gli ha insegnato la disciplina e i suoi segreti, è un fantasma del quale non si sa nulla, e non si ha neanche una fotografia. E nonostante Mr. Fake, sia cresciuto con questo misterioso maestro giapponese, non sa leggere, e parlare per niente il giapponese, il cinese, o la lingua di questo fantomatico maestro comparso dal nulla. (nonostante anni di allenamento con lui).
In oltre, tale maestro fake, non ha legami ufficiali, diretti, con altri maestri giapponesi, cinesi ecc. Che potrebbero affermare ciò che racconta, o per lo meno riconoscere le sue qualità e la sua storia. Ma al massimo hanno "rapporti" sterili e banali su internet con maestri asiatici, con qualche triste like e commento insignificante senza alcun valore di fatto, che loro magari spacciano per rapporto fraterno.

Numero 3: È ignorante in materia. Non conosce la pronuncia esatta dei termini, non sa nulla dei principi fondamentali e degli argomenti filosofici, meccanici, anatomici, tecnici, storici e spirituali, di tutto ciò che fa parte della disciplina, dalle tecniche alla teoria.
Ma sa solo limitarsi ad agitare velocemente le mani senza senso come un forsennato, e a farfugliare cose prese da internet, spiegandole a pappagallo, e mai chiaramente, perchè non conosce ciò che dice.

Numero 4: È incoerente. Cambia o modifica continuamente le tecniche, i nomi, e il programma di addestramento, usando scuse bizzarre e poco sensate per giustificare questo. O peggio, usa i nomi delle tecniche di altre discipline per comporre il suo programma. Ma non c'è fine al peggio. Le scuole fake possono anche non avere direttamente un programma, (ovviamente, senza codifica come si fa?), e non insegnano con uno schema specifico la disciplina, ma ogni giorno è: "oggi facciamo questo, oggi facciamo quello", con allenamenti a alla rinfusa senza alcun senso e qualitàNumero 5: Ciò che insegna non è codificato o è codificato in modalità truffa.
Nel caso di niente pergamene e altre testimonianze del retaggio. Se c'è una codifica, è inventata in modo del tutto errato grammaticalmente, se è realizzata dal sostegno di google traduttore che è pessimo nelle lingue orientali, e ve lo dico io perchè lo parlo, e studio ancora la lingua giapponese con una professionista giapponese del Kyūshū.
Al nord Italia ho scoperto che esiste addirittura, chi è stato abbastanza furbo da farsi fare una codifica dai giapponesi stessi, pagandoli profumatamente per comporre le sue fandonie.
Assurdo che un giapponese ci stia lo so, davvero incredibile, ma ho scoperto che esistono anche cose del genere purtroppo.
E le persone, davanti ai soldi, sono tutte fatte di carne e ossa.Numero 6: Non conosce "l´etichetta del Dōjō" e si presenta vestito in maniera inconsueta, irrispettosa e non idonea alla figura di un maestro, e ad un Dōjō. I fanatici solitamente sembrano in cosplayer. Ho visto anche personaggi pittoreschi conciati da metallari e punk, salire con gli stivali sul tatami. Disgustoso, mode da ragazzini, ma da adulti è ridicolo presentarsi così. Quasi tutti si comportano in modo inappropriato scavalcando le usanze che si devono avere all'interno di una struttura di arti marziali. Una delle cose ad esempio che mi fanno veramente vomitare e che trovo l'anti disciplina orientale, sono le divise con la mimetica.
Una tamarrata trash da invasato completamente fuori da ogni contesto zen che rappresentano le arti marziali in realtà.

Numero 7: Non è in grado di applicare bene ciò che insegna. Difatti spesso atteggiandosi disgustosamente come santone intoccabile, non fa mai da Uke, e non insegna personalmente le tecniche, delegando gli allievi dotati che gli sono capitati fra le mani (che spreco purtroppo), e "insegna" così, tramite la bravura di altri, le sue baggianate ai malcapitati suoi allievi. Senza "abbassarsi" ai livelli degli allievi più infimi. Nel caso in cui entra in azione, i suoi movimenti sono sempre incoerenti, palesemente a casaccio, sempre diversi, e rispetto ai praticanti e ai maestri, della sua stessa disciplina, sono del tutto differenti, sporchi, sbagliati, se non addirittura palesemente inventati, usando scuse assurde per giustificare ciò come: (inventiamo un nuovo stile, oppure, a ciascuno il suo stile).

In Giappone nelle scuole ufficiali non funziona così. Le tradizioni vere non funzionano così. Difatti la "disciplina" dei fake solitamente si basa sulla pratica alla rinfusa di tecniche palesemente scopiazzate da internet, prive di principi e fondamentali dettagli tecnici, e che quindi risultano tutte inefficaci, e sempre diverse, praticate individualmente tutte a modo proprio, e quindi senza efficacia, perchè sono prive di struttura, ma solo copiate fisicamente da un video. E dunque, senza sostanza, si arriva al punto che per integrare la materia di combattimento, e un minimo di realtà, fanno sparring usando la box, kick boxing, il sanda o altri sport da combattimento.
Se ti insegno ad andare a cavallo, e al momento di correre ti dico: Usiamo la moto, perchè il cavallo non è fatto per correre, fatevi un ragionamento logico, e cercate il senso di tutto ciò. E qual è il senso di tutto ciò? Nessuno ovviamente. Se pratichi una disciplina inefficacie al punto da dover integrare altri sport, non stai praticando veramente questa disciplina, ma solo una farsa. Lo sapevate? Tutte le discipline sono efficaci se fatte bene e seriamente. Si può combattere con le arti marziali giapponesi lo sapevate? Non sono solo filosofia, scene di film, e balletti coreografati. Ma se si copia da Youtube senza sapere cosa si fa, è ovvio che finisce così.

FATE LE DOMANDE GIUSTE


Quando ad esempio chiacchierate con un "maestro" per capire se è un fake, chiedete chi è il suo maestro, e da dove proviene il retaggio che professa di conoscere, ed insegnare.

Se è totalmente ignorante in materia, il poveretto farfuglierà cose evidentemente senza senso, né logica, e capirete ovviamente quanto è "fake".

Se arrampicandosi sugli specchi, vi indicherà nomi reali perchè ha fatto i compiti a casa (Su Wikipiedia), chiedete prove, come foto, e altro, per comprendere le relazioni con quei nomi. Se non avrà nulla di ciò, detto fatto.

Se è furbo, e quindi qualcosa in materia l'ha "letta" (sempre su internet o libri random), potrebbe addirittura citarvi nomi di antichi guerrieri giapponesi realmente esistiti, ma morti senza eredi. Ad esempio nel caso del "ninjutsu" visto che siamo in tema, gli shinobi più usati per inventarsi una scuola ninja, sono solitamente Ishikawa Goemon, Seiko Fujita e Fūma Kotarō. Ma in ogni caso, le prove, sono sempre dovute. E se fa discorsi da setta segreta per nasconderveli. Tranquilli è un fake invasato, e completamente privo di senno.


Le "Scuole" inerenti a questi personaggi è risaputo che sono fake. Lo spiego bene in questo articolo:

https://www.ninjutsukojiki.com/post/27

Da quando ho scoperto tutto questo, ho deciso di usare parecchia cautela.
Ho proibito qualsiasi video istruttivo su internet se non banali video di abilità fini a se stessi.
E la mia scuola è diventata più selettiva, mostrando a chi entra, pochissimo nei primi Kyū.
Ed è obbligatoria la materia di studio, sui libri, e con persone esperte di storia. Al fine di sviluppare nei miei allievi cultura e personalità.
Aprire la mente dei miei allievi, per spingerli ad informarsi e studiare, acquisendo cultura e coscienza di ciò che fanno, è per me essenziale.

 

Scolaro Giuseppe Simone ジュセッペ シモネ スコラロ