I Fake Maestri - Come Riconoscerli

 

Personalmente parlando, come qualsiasi altro affidabile professionista, io sin da bambino, sono cresciuto su una linea diretta di lignaggi ed insegnamenti autentici giapponesi. E ancora oggi frequento il Giappone, viaggiando ogni anno quando posso, per studiare sul campo con i migliori. Oggi studio con Bujinkan, sulla linea di Kacem Zougari e Ishizuka Tetsuji. Con Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū, sulla linea di Sensei Yoshio Sugino, e con Musashi clan sulla linea di Shibata.

Alla luce di questo, non mi sono mai trovato a mio agio con le scuole e i maestri italiani, probabilmente sono stato sfortunato, e lo spero perchè voglio credere che ci sia qualcuno che si salva in questo mondo ormai perso per quello che vedo quì.
È assurdo per me rendermi conto che obbiettivamente a dati di fatto, ho sempre incontrato invasati incompetenti più presi dall'ego, dallo spettacolo e dal business. Vivendo a Catania poi, non c'è alcuno stimolo per me in quanto non ho scovato alcuna qualità, specialmente per il fatto che è un luogo infestato da fake. Fortunatamente, io quì ci vivo e basta, costretto per questioni personali, viaggio ogni volta che posso, menomale molto spesso, per respirare, fare cose serie e godermi civiltà, meraviglia e pace.

Nel caso del ninpō ad esempio, il disordine e il caos regnano in questa squallida città. In Sicilia ci sono poche scuole Bujinkan, ma per fortuna ci sono e se qualcuno vuole praticare davvero ninjutsu ha una possibilità, anche se si trovano in zone remote.
Ufficialmente, l'unica scuola di ninpō a Catania è la mia, dacché sono l'unico che studia e pratica con linee dirette col Giappone, riconosciuto da Bujinkan e Musashi Clan come ambasciatore della cultura ninja e samurai in Italia. Come ho detto poco fa viaggio in Giappone regolarmente, e studio da quasi venti anni con i giapponesi.
Ma per chi sa chi sono, la mia preparazione culturale e pratica parla da se non occorre che scriva altro.

Nulla di personale, parliamo del niente e del nulla. Ma avere in mezzo ai piedi, questi fake è davvero irritante perchè io ho un profondo rispetto per la cultura giapponese e i suoi lignaggi in quanto nel cuore sono patriota di questo meraviglioso paese. Dunque per senso civico scrivo queste informazioni.
Purtroppo esiste una squallida parentesi di scuole nate dal nulla, e dal niente, senza alcun legame diretto con i giapponesi e il Giappone, a parte parole blaterate a vanvera senza alcun dato di fatto. Gli unici fatti che riguardano questi ninja trash sono i legami con il nulla e il niente. Le loro credenziali sono legate ad un lignaggio inesistente e smentito da sempre su tutte le piattaforme storiche giapponesi e del resto mondo, chiamato Fuma Ryū. Ovviamente solo in un paesino inferiore di ignoranti, tra i bifolchi, possono realizzare il loro circo, all'estero, specialmente dove conta, in Giappone, non sanno nemmeno chi sono, e quei pochi che lo sanno, li deridono chiamandoli meme viventi, derisi e smentiti, sempre.
I loro "studi" sul ninpō sono palesemente tirati fuori da ciò che trovano internet, e i loro riferimenti sulla pratica di ciò che asseriscono di insegnare e "studiare" si basano su legami con compaesani incompetenti che si autoproclamano maestri ninja dal nulla, senza aver mai studiato in Giappone con i giapponesi o con chi lo fa, ma al massimo con altri invasati ridicoli sparsi in Europa come fantasmi, celati dietro siti bot scadenti e trash. Parliamo di personaggi imbarazzanti che si danno da soli nomi giapponesi. Posso capire il soprannome, io stesso ne ho uno dopotutto, (certo dato dai giapponesi non me lo sono dato da solo come un pirla). Insomma giocano, piccoli gruppi di amici imbranati e trash che giocano ai ninja. E nonostante tutto, ci sono. Lavorano e truffano la gente con le loro buffonate.
Questo perchè sono fortunati. Non ci sono leggi che vietano a chiunque di insegnare qualsiasi buffonata da baraccone.
Dunque, devono essere i fatti a parlare ad un certo punto, la qualità e i fatti. Io mi sono sempre chiesto come si fa a non notarlo?
Insomma quando si decide di praticare una disciplina, la passione dovrebbe condurre il praticante a studiare, informarsi e fare ricerche su quello che fa, e dunque, scoprire che qualcosa non va, osservando le differenze abissali, ecc, ecc, dovrebbe essere semplice. E invece no, a quanto pare c'è chi non vede niente, e crede passivamente a qualsiasi cosa gli venga gettata davanti agli occhi, senza usare il cervello, senza informarsi e acculturarsi a riguardo. Annuendo a vuote ciance, come un baccalà, solo perchè presentate in modo eclatante e teatrale. Anche se ho notato che la maggior parte dei fake, crea la sua squadra con amici e conoscenti, come in un gruppo che gioca ad un live di D&D. L'ignoranza della gente può arrivare fino ad un certo limite, ho sempre pensato, poi davanti a certe evidenze, ho capito che non è così, l'ignoranza non ha limiti, e a quanto pare, basta essere dei bravi circensi imbanditi di luci e strass per ammaliare le folle. Ma come si dice, a ciascuno il maestro che merita.

Come altri colleghi che praticano e frequentano il Giappone o i luoghi inerenti alla disciplina di competenza, ho imparato in prima persona a conoscere l'importanza delle preziose tradizioni, custodite e mantenute con dedizione, passione, e rispetto, nei secoli. Io sono stato fortunato perchè ho conosciuto quì in Italia un giapponese che mi ha fatto da mentore. Ma quando è venuto a mancare, non mi sono autoproclamato nulla pensando di essere ormai "completo". Solo un idiota penserebbe questo. Ho iniziato a viaggiare e cercare altri maestri per continuare a crescere e migliorare. Ancora oggi dopo ventidue anni di pratica voglio sempre incrementare le mie competenze, la mia saggezza e la mia conoscenza. Viaggio e studio con grandi personaggi, che riescono a farmi sentire sempre allievo. Dunque non giustifico chi sceglie la via più facile dell'uomo medio inferiore, ossia insegnare senza credenziali e senza studiare.
Viaggiare, e studiare non è fantascienza, ma questione di volontà e umiltà.
Ma l'uomo medio inferiore non lo fa, lui insegna e basta. Gli basta per sentirsi grandioso. Per questo mio patriottismo verso i lignaggi originali, e specialmente per la fatica e l'impegno, sputando sudore e spendendo soldi per viaggiare e studiare, mi accanisco contro la categoria fake, che disprezzo davvero tanto.

 

A causa di questo, ho iniziato a chiudermi, e ad essere "antipatico", a non fidarmi più di nessuno in Italia.
Velando me stesso e la mia disciplina a tutti. Mostrando solo una "facciata" al pubblico.
Rendendo la mia scuola, privata e chiusa al pubblico.

Mi chiedevo come fosse possibile diventare un maestro fake, senza basi fondamentali, senza sapere niente di niente. Io non saprei proprio da dove cominciare ad inventarmi qualcosa dal nulla. Specialmente pensando alla gravità dei pericoli in cui metterei i miei allievi insegnando cose alla rinfusa scopiazzate dai video su internet e farfugliando cose a caso lette sui libri e su wikipedia. Ci cuole davvero una gran faccia di bronzo a prendere una responsabilità del genere ignorando le conseguenze.
Questa comunità è composta per lo più da buffoni con il vezzo dell'eloquio prolissio senza talento, ma con quattro cose che sanno fare e la capacità di blaterare, richiamano folle. Acculturati da internet, e video presenti in rete, approfittano dell'ignoranza delle persone riguardo una disciplina asiatica sconosciuta, atteggiandosi e spacciandosi per maestri ed esperti. Per questo io su internet, proibisco tutorial, e faccio solo video di semplice abilità, senza mostrare niente di esplicito, per non dare da mangiare a questa feccia rivoltante. Questo argomento ho scoperto che abbraccia più campi tra l'altro, non solo i "ninja" ovviamente, e la cosa è davvero triste e degradante.

L'uomo medio cerca sempre la via più facile per sopravvivere, e cioè imbrogliare, inventarsi le cose, e insegnare senza sapere niente, piuttosto che studiare davvero e farsi il mazzo mostrando cultura e fatti concreti. Cosa gli costa studiare e vivere la splendida esperienza di crescere e imparare, piuttosto che mentire e inventarsi le cose? Non lo capirò mai. So solo, che sono questi elementi guasti, a rovinare il mondo e le persone che si affidano a loro.

 

Ma come si presentano su internet i fake?
Solitamente sembrano dei Bot, si presentano con materiale video, fotografico e grafico, scadentissimo, oppure non inerente come meme foto squallide ecc, o peggio con squallidi fotomontaggi trash, e altre tamarrate varie. Palesemente non sono nessuno nella comunità sia sociale che social. Nessuno che conti li segue o li calcola. E al massimo se capita che qualcuno lo fa è solo per curiosità.
I loro loghi, essendo privi di mon, perchè scuole prive di vera tradizione, sono un guazzabuglio di simboli e roba varia.
Hanno siti amatoriali e scarni, con una marea di balordaggini assurde da leggere. Spesso sono talmente evidenti nella loro incompetenza, dai siti, dal vivo e in video, che è assurdo non capire già da questo, di che razza personaggi si tratta.

Quelli legati ai "ninja" ad esempio, giocano letteralmente ai ninja, e l'ambiente è più da setta di invasati fanatici, piuttosto che quello di una scuola. Comportandosi come nella setta delle ombre, creano senza senso, clan e sub clan, con giuramenti, patti col sangue (ho sentito letteralmente col sangue, roba da matti), rituali bizzarri, e addirittura minacce, agli adepti che rivelano le loro stupidaggini segretissime ad altri. Addirittura, questi invasati fanatici, inseriscono nel lignaggio da loro inventato, come discendente ed erede ufficiale, ogni pinco pallino entri a far parte della loro organizzazione, anche se da poco tempo, è sufficiente essere iscritto, amico, o conoscere qualcosa che a loro fa comodo per essere più credibili, come lingue, o altro. Prendendosi i meriti del talento o abilità di questo nuovo iscritto/a senza aver fatto niente. Ridicolo e decisamente imbarazzante. Nella realtà l'inserimento all'eredità del lignaggio avviene alla conclusione di tutto l'addestramento e all'acquisizione di tutti gli insegnamenti del programma di studio. Solo quando il discepolo ha raggiunto il grado di maestro, entra nel lignaggio come erede, perchè possessore di tutte le conoscienze della trasmissione. Ma ovviamente i fake che ne sanno, stanno solo giocando poverini.
La qualità e il livello di queste organizzazioni infatti, è palesemente inferiore, sfornano maestri allo stesso livello degli allievi, che nascono come funghi, con lo scopo di monopolizzare il territorio e far crescere in fretta la loro organizzazione generando clan e sbu clan, ovviamente il tutto per denaro e fama. Clan tra l'altro con nomi degni dell'anime Naruto. Il clan delle tigri, delle volpi, degli spiriti scintillanti, dei fagiani ecc. ma per favore ...

Queste scuole sono solo sette di invasati, in un club di amici, che non sanno cosa fanno, e giocano ad un live ninja D&D, con i passamontagna di decathlon. Fenomeni da baraccone insomma, showman da due soldi, che irrispettosamente, sceneggiano stupidaggini solo per fare business, per sentirsi qualcuno tra i loro amici, e per arricchire il loro ego e il loro portafoglio, sentendosi importanti, senza aver mai studiato niente di fatto.

Solitamente, avendo il carbone bagnato, i fake, vanno subito in escandescenza, fanno peste e corna anche contro un solo pinco pallino che li chiama così. Basta l'opinione di un solo individuo a far salire il sangue alla testa a chi ha il carbone bagnato, se sei nel vero non reagisci arrabbiandoti, ma mostrando i fatti. Chi ha la coscienza pulita, o chi è davvero parte di un lignaggio originale, non ha questo tempo da perdere con chi gli abbaia contro. E si mostra a viso aperto senza problemi, ignorando le critiche che sempre ci saranno, (perchè viviamo in un era dove tutti parlando senza sapere le cose), continuando a petto in fuori ad andare avanti.

I fake invece, sono dediti spesso a minacciare mettendo addirittura la legge in ballo, denunciando a destra e a sinistra, chi li chiama fake, pensando di mettere paura, inconsapevoli che se mettono in mezzo la legge accade che:
La libertà di parola in opinione scritta è un diritto, ma ovviamente se viene messa in dubbio la qualifica di qualcuno e la sua credibilità quest'ultimo ha il diritto di difendersi certo, ma CON LE PROVE non con le lagne o la violenza. Se il fake è diffamato da una quantità esagerata di persone, che dichiara la sua falsità in più blog e forum, sarà costretto a mostrare le prove pubblicamente all'intera comunità.
Se una fake organizzazione si offende per essere accusata di ciò, e vuole dimostrare che non è così, deve dimostrarlo andando alla Tōkyō daigaku shiryō hensanjo. Li si portano rotoli, testimoni, prove, e foto, a veridicità di ciò che dicono. In Giappone! Non Italia.
In Italia non conta niente la legge in questa questione, perchè in queste materie l'ignoranza italiana è oltre le stelle. A stento gli italiani conoscono la loro di storia. In Giappone solamente conta l'ultima parola in questo caso. Perchè sono i loro lignaggi che vengono insultati non quelli italiani. Quindi se i fake minacciano di mettere la legge in mezzo, non abbiate timore, è solo paura o ira, perchè gli trema il pavimento di convinzioni e bugie da sotto i piedi, che li spinge a farlo.
Invitateli a chiamare gli avvocati se faranno i gradassi, e indicategli di andare in Giappone alla Tōkyō daigaku shiryō hensanjo, a dimostrate i fatti agli esperti storici dell'istituto storiografico.

CONSIGLI IMPORTANTI

Come Riconoscere un Finto Maestro?

 

Lo elenco in 7 punti importantissimi;

Numero 1: Non viaggia mai all'estero, se no dentro le mura di casa. Nessuno sa chi è, oltre il suo "quartiere" e i suoi amici.
In Giappone, in Cina, in India, in Thailandia, insomma nei paesi asiatici, dove ufficialmente, e storicamente, nascono le discipline conosciute e praticate in occidente, e dove dunque conta davvero essere riconosciuti, non hanno idea di chi sia questa persona che si spaccia per "maestro", e non è riconosciuto da nessuna di queste nazioni, e da tutte le enti mondiali federali ufficiali, inerenti alla disciplina di cui si proclama maestro. Piuttosto infatti, creano una federazione locale loro, riconosciuta solo in occidente, per pararsi il sedere burocraticamente. È chiaro anche, che i riconoscimenti del comune di una città occidentale, del paese di campagna, dell'ente sportiva della briscola, e della rosticceria comunale, non valgono un fico secco.

Persino il riconoscimento del CONI stesso è discutibile. Poiché si tratta di una federazione sportiva italiana dedita ai giochi con la palla e alle attività olimpiche, SPORT, che dunque, non ha niente a che fare, e specialmente non sa niente, di Koryū storiche, e discipline tradizionali interne giapponesi, se non come farne un business e uno squallido sport adornato di coppe, medaglie e altre diavolerie inutili.
Io so cosa dico. Sono riconosciuto dal CONI, e sono direttore tecnico nazionale ninjutsu CSEN, oltre ad essere ambasciatore di cultura giapponese, e possessore di un retaggio giapponese, riconosciuto in Giappone. Con tanto di patentino di riconoscimento, e attestati vari. Perchè allora dico questo? Perchè sono obbiettivo.
Per quanto mi riguarda, i riconoscimenti di enti straniere incompetenti in materia, non hanno valore come i riconoscimenti invece, che sono ufficiali e vengono rilasciati in Asia.

Può assumere un valore, alla presenza nell'ente, di un praticante reale, ed esperto della disciplina legato ai lignaggi del Giappone.
Nel caso del "ninjutsu" al CONI ad esempio, è la Bujinkan a rappresentarlo, con Francesco Buffini, un mio caro amico, e grandissimo maestro ed esempio per me, direttore tecnico nazionale del Ninjutsu Italia Bujinkan (di cui io faccio parte), è membro in prima persona di una elite speciale diretta col Giappone e i fondatori giapponesi della federazione.
Chi è nella sua cerchia dunque, fa parte di quelle scuole "ninja" facenti parte del CONI realmente riconosciute anche all'estero, perchè membri di una federazione Giapponese e mondiale, in questo caso la Bujinkan. Con esperti presenti in Giappone all'interno della federazione. In ogni caso, solo i paesi originari dei lignaggi praticati, hanno l'ultima voce in capitolo per definire la qualità della federazione.
Lo stesso vale con Aikikai Italia, Katori Shintō-ryū Italia ecc. ecc. tutte federazioni italiane marcate CONI, che hanno un valore, in quanto anche queste rappresentate da persone, con legami diretti col Giappone, e riconosciute dai paesi dal quale viene il lignaggio praticato.

Una cosa ridicola, è quando usano "allievo diretto di ... " senza aver effettivamente mai visto di persona colui a cui dichiarono di essere legati, perchè non viaggiano mai. La web cam, o peggio le fandonie, non hanno alcun valore. Chi non esce di casa per studiare e allenarsi con i veri fondatori, non ha ancor più valore.

Numero 2: Solitamente (quasi sempre), questi "maestri" emergono dal nulla, proclamandosi alla "karate kid", gli unici allievi di un fantomatico maestro asiatico, discendente di un clan mai visto, o leggendario, di cui non si può sapere niente di ufficiale.
Perchè o è morto o peggio ancora, è vivo, ma non si fa mai vedere personalmente. Un fantasma. Chi sa perchè ...
Le date storiche che raccontano sulla discendenza di questi maestri sono campate per aria o peggio non esistono. I racconti sono confusi, incerti e poco chiari. E la discendenza ninja o samurai, che dichiarano, è senza prove tangibili a dimostrazione dei loro fatti, se non storie "segrete". Può capitare una storia così, certamente, ma quante probabilità che ci sono che capiti più di una volta?
In occidente capita fin troppo spesso se ci fate caso ...

Quanti caspita di giapponesi guerrieri hanno lasciato il Giappone per insegnare al mondo i loro segreti? ....... Ma perchè poi?
E di solito questo fantomatico maestro asiatico che gli ha insegnato la disciplina e i suoi segreti, è un fantasma del quale non si sa nulla, e non si ha neanche una fotografia. E nonostante Mr. Fake, sia cresciuto con questo misterioso maestro giapponese, non sa leggere, e parlare per niente il giapponese, il cinese, o la lingua di questo fantomatico maestro comparso dal nulla. (nonostante anni di allenamento con lui).
In oltre, tale maestro fake, non ha legami ufficiali, diretti, con altri maestri giapponesi, cinesi ecc. Che potrebbero affermare ciò che racconta, o per lo meno riconoscere le sue qualità e la sua storia. Ma al massimo hanno "rapporti" sterili e banali su internet con maestri asiatici, con qualche triste like e commento insignificante senza alcun valore di fatto, che loro magari spacciano per rapporto fraterno.

Numero 3: È ignorante in materia. Non conosce la pronuncia esatta dei termini, non sa nulla dei principi fondamentali e degli argomenti filosofici, meccanici, anatomici, tecnici, storici e spirituali, di tutto ciò che fa parte della disciplina, dalle tecniche alla teoria.
Ma sa solo limitarsi ad agitare velocemente le mani senza senso come un forsennato, e a farfugliare cose prese da internet, spiegandole a pappagallo, e mai chiaramente, perchè non conosce ciò che dice. La disciplina che proclama di rappresentare, non è codificata, e le tecniche sono chiamate in italiano, della serie "colpo del drago nascente" ecc.

Numero 4: È incoerente. Cambia o modifica continuamente le tecniche, i nomi, e il programma di addestramento, usando scuse bizzarre e poco sensate per giustificare questo. O peggio, usa i nomi delle tecniche di altre discipline per comporre il suo programma. Ma non c'è fine al peggio. Le scuole fake possono anche non avere direttamente un programma, (ovviamente, senza codifica come si fa?), e non insegnano con uno schema specifico la disciplina, ma ogni giorno è: "oggi facciamo questo, oggi facciamo quello", con allenamenti alla rinfusa senza alcun senso e qualità.Numero 5: Ciò che insegna non è codificato o è codificato in modalità truffa.
Nel caso di niente pergamene e altre testimonianze del retaggio. Se c'è una codifica, è inventata in modo del tutto errato grammaticalmente, se è realizzata dal sostegno di google traduttore che è pessimo nelle lingue orientali, e ve lo dico io perchè lo parlo, e studio ancora la lingua giapponese con una professionista giapponese del Kyūshū.
Al nord Italia ho scoperto che esiste addirittura, chi è stato abbastanza furbo da farsi fare una codifica dai giapponesi stessi, pagandoli profumatamente per comporre le sue fandonie.
Assurdo che un giapponese ci stia lo so, davvero incredibile, ma ho scoperto che esistono anche cose del genere purtroppo.
E le persone, davanti ai soldi, sono tutte fatte di carne e ossa.Numero 6: Non conosce "l´etichetta del Dōjō" e si presenta vestito in maniera inconsueta, irrispettosa e non idonea alla figura di un maestro, e ad un Dōjō. I fanatici solitamente sembrano in cosplayer. Ho visto anche personaggi pittoreschi conciati da metallari e punk, salire con gli stivali sul tatami. Disgustoso, mode da ragazzini, ma da adulti è ridicolo presentarsi così. Quasi tutti si comportano in modo inappropriato scavalcando le usanze che si devono avere all'interno di una struttura di arti marziali. Una delle cose ad esempio che mi fanno veramente vomitare e che trovo l'anti disciplina orientale, sono le divise con la mimetica.
Una tamarrata trash da invasato completamente fuori da ogni contesto zen che rappresentano le arti marziali in realtà.

Numero 7: Non è in grado di applicare bene ciò che insegna. Difatti spesso atteggiandosi disgustosamente come santone intoccabile, non fa mai da Uke, e non insegna personalmente le tecniche, delegando gli allievi dotati che gli sono capitati fra le mani (che spreco purtroppo), e "insegna" così, tramite la bravura di altri, le sue baggianate ai malcapitati suoi allievi. Senza "abbassarsi" ai livelli degli allievi più infimi. Nel caso in cui entra in azione, i suoi movimenti sono sempre incoerenti, palesemente a casaccio, sempre diversi, e rispetto ai praticanti e ai maestri, della sua stessa disciplina, sono del tutto differenti, sporchi, sbagliati, se non addirittura palesemente inventati, usando scuse assurde per giustificare ciò come: (inventiamo un nuovo stile, oppure, a ciascuno il suo stile).

In Giappone nelle scuole ufficiali non funziona così. Le tradizioni vere non funzionano così. Difatti la "disciplina" dei fake solitamente si basa sulla pratica alla rinfusa di tecniche palesemente scopiazzate da internet, prive di principi e fondamentali dettagli tecnici, e che quindi risultano tutte inefficaci, e sempre diverse, praticate individualmente tutte a modo proprio, e quindi senza efficacia, perchè sono prive di struttura, ma solo copiate fisicamente da un video. E dunque, senza sostanza, si arriva al punto che per integrare la materia di combattimento, e un minimo di realtà, fanno sparring usando la box, kick boxing, il sanda o altri sport da combattimento.
Se ti insegno ad andare a cavallo, e al momento di correre ti dico: Usiamo la moto, perchè il cavallo non è fatto per correre, fatevi un ragionamento logico, e cercate il senso di tutto ciò. E qual è il senso di tutto ciò? Nessuno ovviamente. Se pratichi una disciplina inefficacie al punto da dover integrare altri sport, non stai praticando veramente questa disciplina, ma solo una farsa. Lo sapevate? Tutte le discipline sono efficaci se fatte bene e seriamente. Si può combattere con le arti marziali giapponesi lo sapevate? Non sono solo filosofia, scene di film, e balletti coreografati. Ma se si copia da Youtube senza sapere cosa si fa, è ovvio che finisce così.

FATE LE DOMANDE GIUSTE


Quando ad esempio chiacchierate con un "maestro" per capire se è un fake, chiedete chi è il suo maestro, e da dove proviene il retaggio che professa di conoscere, ed insegnare.

Se è totalmente ignorante in materia, il poveretto farfuglierà cose evidentemente senza senso, né logica, e capirete ovviamente quanto è "fake".

Se arrampicandosi sugli specchi, vi indicherà nomi reali perchè ha fatto i compiti a casa (Su Wikipiedia), chiedete prove, come foto, e altro, per comprendere le relazioni con quei nomi. Se non avrà nulla di ciò, detto fatto.

Se è furbo, e quindi qualcosa in materia l'ha "letta" (sempre su internet o libri random), potrebbe addirittura citarvi nomi di antichi guerrieri giapponesi realmente esistiti, ma morti senza eredi. Ad esempio nel caso del "ninjutsu" visto che siamo in tema, gli shinobi più usati per inventarsi una scuola ninja, sono solitamente Ishikawa Goemon, Seiko Fujita e Fūma Kotarō. Ma in ogni caso, le prove, sono sempre dovute. E se fa discorsi da setta segreta per nasconderveli. Tranquilli è un fake invasato, e completamente privo di senno.


Le "Scuole" inerenti a questi personaggi è risaputo che sono fake. Lo spiego bene in questo articolo:

https://www.ninjutsukojiki.com/post/27

Da quando ho scoperto tutto questo, ho deciso di usare parecchia cautela.
Ho proibito qualsiasi video istruttivo su internet se non banali video di abilità fini a se stessi.
E la mia scuola è diventata più selettiva, mostrando a chi entra, pochissimo nei primi Kyū.
Ed è obbligatoria la materia di studio (storia), sui libri, ospitando anche altri esperti in materia oltre me, o meglio, più esperti.
Al fine di sviluppare nei miei allievi fiducia, rispetto, cultura e personalità.
Aprire la mente dei miei allievi, per spingerli ad informarsi e studiare pensando con la loro testa, acquisendo cultura e coscienza di ciò che fanno, è per me essenziale.

 

Scolaro Giuseppe Simone ジュセッペ シモネ スコラロ