Biografia

Yuki no Senshi è una tradizione relativamente giovane, nata circa duecento anni fa, ma con radici che affondano nel Periodo Sengoku.
In continua evoluzione, preserva l'eredità della Koryū che rappresenta, integrandola con le trasformazioni del tempo e delle arti marziali.
I suoi principi, vivi e dinamici, si rinnovano di generazione in generazione, trovando il giusto equilibrio tra rispetto per la tradizione e adattamento alle nuove forme di combattimento. È una scuola che fonde la forza del passato con l’energia del cambiamento, plasmando il passato per renderlo rilevante nel presente.

Tempo fa, in una conversazione con un caro amico giapponese, Hiroaki Tsuzuki, parlammo della sua sorpresa nell'osservare il mio forte patriottismo verso il Giappone. Notò con stupore la mia convinzione e si meravigliò di come un occidentale potesse incarnare valori che, ormai, persino alcuni giapponesi tendono a trascurare. Questo mi portò a riflettere su un tema cruciale: l’identità.

Un tempo, anche l’Europa aveva un’identità forte, ma nel corso del tempo l’ha smarrita, trasformandosi in un mosaico confuso di culture e superficialità. Senza un’identità radicata, una nazione diventa un porto di pirati alla deriva, un paese confuso è privo di riferimenti solidi e incapace di proteggere ciò che ha di più prezioso. Spiegai al mio amico che il mio Sensei mi ha mostrato chi sono, quale sia il mio posto e il valore del patrimonio culturale che ho il dovere di custodire. Spesso accade che uno straniero colga meglio il valore di ciò che gli altri danno per scontato, proprio perché nella sua terra d’origine non c'è nulla di simile e niente per cui combattere.

Il vero problema, tuttavia, non è l’incontro tra culture, ma il modo in cui esso avviene. Un popolo privo di struttura, morale e disciplina come l'Italia ad esempio, non è in grado di integrare né di ispirare chi arriva a comportarsi bene, generando solo caos e disordine.
Ovviamente la componente genetica fa tanto. Chi è cattivo dentro e privo di dignità e valori, anche nel posto migliore del mondo farà comunque dei danni. Ciò che io cerco di offrire è uno spazio in cui riscoprire l’identità, una guida che aiuti a trovare principi solidi per cui vivere, per cui impegnarsi e, se necessario, per cui combattere. Perché senza un senso di appartenenza, non c’è futuro.

I bastardi ...

Zasshu 雑種 o Zasshu Kakutōka 雑種格闘家. Così ci chiamano i giapponesi, perché il nostro stile, generazione dopo generazione, si è distaccato da alcune tecniche tradizionali giapponesi, fondendosi con quelle cinesi e thailandesi. Questo è il risultato dell'ideale di evoluzione radicato nei cuori e nei principi dei fondatori di questo lignaggio, che nel tempo hanno compreso l'importanza dell'adattamento e del progresso. Ma la ryūha originale non è stata abbandonata. Il suo antico lignaggio resta il nostro cuore, la nostra identità. La vecchia via non è stata cancellata, bensì rafforzata, evoluta per attraversare il tempo senza indebolirsi né diventare obsoleta. Questo principio si riflette con maggiore incisività nello stile delle tecniche di combattimento della tradizione Yuki no Senshi, mentre è meno evidente nell'uso delle armi.

 

I Tre Percorsi di Formazione di Yuki no Senshi:

  • Il Percorso che si Fonda sull'Identità e l'Autentica Tradizione Koryū: schemi rigorosi che sono indispensabili muovere i primi passi e acquisire precisione. La disciplina è il fondamento dell’identità: senza forma e struttura, non c'è identità, e senza identità, non c'è direzione. Solo attraverso la padronanza di questi principi possiamo sviluppare uno scopo, superare i nostri limiti e comprendere davvero chi siamo. Ma questo percorso non si limita alla tecnica. È un’immersione nella tradizione, arricchita da una profonda comprensione culturale. Dalla storia all’ingegneria feudale, dal pensiero spirituale asiatico alla biologia, dalla psicologia all’antropologia, ogni lezione è un viaggio che espande la mente e rafforza lo spirito.

 

  • Il Percorso Non Convenzionale: Il secondo percorso si concentra sul superamento degli schemi tradizionali didattici.
    Una volta raggiunta l’eccellenza nella forma, è fondamentale mettere alla prova ciò che si è appreso, sfidando i propri limiti.
    Questo significa confrontarsi con altri stili e tradizioni, per scoprire cosa può essere potenziato e cosa, invece, va abbandonato perché inefficace. Tuttavia, nel contesto moderno, i veri confronti sono spesso ostacolati da varie limitazioni. Le antiche sfide per misurare le capacità sono considerate inappropriate e illegali, sostituite oggi da "scambi controllati" o gare arbitrali che, in molti casi, tradiscono l’essenza del combattimento. Guerra e lotta non sono spettacoli coreografati; senza il reale pericolo e la volontà di sopravvivere o sopraffare l’avversario, non si può parlare di confronto autentico. Per questo motivo, oggi il confronto con le altre discipline tradizionali avviene in modo teorico e scolastico, attraverso il dialogo e la pratica condivisa con altri stili, con l'obiettivo di accumulare informazioni ed esperienze per affinare strategie e intuizioni.

 

  • Il Percorso del Combattimento Reale: Il terzo percorso recupera l’aspetto della tangibilità con uno strumento perfetto, gli sport da combattimento. Un elemento irrinunciabile per la tradizione Yuki no Senshi è la prova di reale fattibilità delle tecniche.
    Gli sport da combattimento come MMA, Muay Thai e Boxe diventano strumenti perfetti per immergersi nel vero spirito del combattimento. Attraverso di essi, il praticante può assaporare la tensione, il pericolo e la paura di uno scontro reale.
    Questo percorso serve a sviluppare la capacità di applicare ciò che si è appreso contro avversari energici e imprevedibili, che non seguono schemi prestabiliti. È qui che si comprende davvero cosa significa affrontare la brutalità, la cattiveria e l’instabilità di un combattimento reale. Senza questo contatto diretto con la realtà, non ci si può definire un vero guerriero, ma solo un teorico sportivo privo di esperienza.

Il Guerriero Completo: I tre percorsi Yuki no Senshi non sono separati, ma si intrecciano per creare un cammino di formazione completo. Tradizione, confronto e realtà si uniscono per forgiare un guerriero autentico, coscienzioso, capace di affrontare il mondo con forza, consapevolezza e disciplina. Solo seguendo tutti e tre i percorsi si può aspirare al titolo di maestro di guerra; diversamente, si rischia di rimanere bloccati in un’illusione di competenza.

Byakko Ryū: La Nuova Via del Guerriero

La nuova linea di principi che guida il mio insegnamento si chiama Byakko Ryū 白虎流, "La Scuola della Tigre Bianca".
Questo nome non è casuale: rappresenta gli ideali che ho inciso profondamente nel cuore di questa disciplina attraverso anni di esperienza e riflessione. I miei amici in Giappone mi chiamano affettuosamente Byakko San, un appellativo che porta con sé rispetto e riconoscimento per il cammino che ho percorso. Da qui, la scelta del nome per questa nuova linea di addestramento, che rappresenta la sintesi del lignaggio che difendo e rappresento, e delle mie convinzioni.

Un Approccio Privo di Compromessi

Byakko Ryū non ha spazio per artifici o apparenze. Non ci sono federazioni, business o inutili ostentazioni di titoli: tutto ciò è superfluo e privo di valore nel contesto reale della disciplina. Realtà, pratica, fatti e duro lavoro sono gli unici pilastri su cui si fonda il mio insegnamento. È una strada che richiede impegno autentico, perché solo con il sudore e la perseveranza si può raggiungere la vera padronanza, sia tecnica che mentale.

L’Equilibrio di Yin e Yang

Il mio approccio all'insegnamento si basa su un principio di equilibrio: Yin e Yang. Non è mai stato nel mio stile limitarmi a schemi rigidi di insegnamento. Ho sempre ritenuto essenziale mettere alla prova le tecniche e validarle attraverso confronti con altri stili, osservando con occhio critico punti di forza e debolezze. Questo metodo non solo rafforza l’efficacia pratica, ma alimenta anche una costante evoluzione. Byakko Ryū non è una tradizione statica, ma un sistema vivo, in continua crescita, che integra la saggezza del passato con la realtà del presente.

La Filosofia Yuki no Senshi

Al cuore di Yuki no Senshi c'è una filosofia di vita che va oltre il combattimento. È una disciplina che cerca l'equilibrio tra corpo, mente e spirito, insegnando ai praticanti a vivere con consapevolezza e determinazione. Il concetto di "wa" 和, l'armonia, è centrale: armonia con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente che ci circonda.

La tradizione sottolinea che ogni guerriero deve coltivare non solo la forza fisica, ma anche la resilienza mentale e l’integrità morale.
Non si combatte solo per vincere, ma per imparare a superare i propri limiti, affrontando il conflitto interno tanto quanto quello esterno.

Un altro pilastro filosofico è il principio di "kaizen" 改善, il miglioramento continuo. Nessuno è mai veramente arrivato; ogni traguardo è un punto di partenza per un nuovo viaggio. Questa mentalità si riflette nel metodo di insegnamento, che incoraggia una crescita costante e un'apertura mentale verso il cambiamento.

Il Ruolo del Maestro

Nella tradizione Yuki no Senshi, il maestro non è un tecnico o un allenatore. È una guida spirituale, un mentore e un esempio vivente dei valori della scuola. Il suo compito non è solo quello di insegnare le tecniche, ma anche di ispirare e formare il carattere dei suoi allievi.

Un vero maestro sa che ogni praticante è unico e adatta il proprio insegnamento alle esigenze e alle potenzialità di ciascuno.
Sa quando incoraggiare e quando sfidare o stuzzicare, quando dare sostegno e quando lasciare che l’allievo affronti da solo una difficoltà per capire i propri errori. Questo equilibrio richiede non solo competenza, ma anche empatia e un profondo senso di responsabilità.
Per il maestro, il successo non si misura dai titoli o dai riconoscimenti, ma dal progresso dei suoi allievi. Come dice un antico detto giapponese: "Un maestro pianta semi che cresceranno molto tempo dopo che se ne sarà andato."


Byakko Ryū: Filosofia Applicata

Nel Byakko Ryū, questi principi prendono forma in un sistema di addestramento che mette al centro la realtà pratica e il miglioramento personale. L'armonia (wa) si traduce nella capacità di adattarsi al contesto: ogni situazione richiede una risposta diversa, e il guerriero deve essere flessibile e attento. La mia missione è guidare attraverso l’esempio personale delle mie esperienze, mostrando che le tecniche che insegno possono essere distrutte in mille modi in base all'avversario con cui ci scontriamo. È qui che entra in gioco il confronto diretto con altri stili e approcci. La ricerca della verità sull'efficacia di ciò che insegno. La verità si scopre solo nel momento in cui si abbandonano le certezze e ci si espone al dubbio, mettendo alla prova i propri metodi contro il mondo esterno.

Il principio del kaizen, invece, si manifesta nell'idea che ogni tecnica, per quanto perfetta, può essere affinata. Anche un guerriero esperto non smette mai di imparare: ogni incontro, ogni allenamento e ogni sconfitta sono opportunità per crescere e migliorare ciò che sappiamo.


La Mia Eredità

Ogni generazione di Yuki no Senshi aggiunge un nuovo pilastro che sostiene e rafforza la tradizione. Byakko Ryū è uno di questi, e io non sono solo un semplice trasmettitore del sapere: sono il custode di un’eredità di autenticità. La mia scelta di rifiutare federazioni, business e ostentazioni di titoli non è un semplice gesto di ribellione, ma un richiamo alla purezza della pratica, al suo significato più profondo.

Non chiedo ai miei allievi di collezionare medaglie o diplomi: il loro valore si dimostra con azioni concrete, dentro e fuori dal Dōjō. La pratica non è un fine, ma un mezzo per trasformare ogni individuo in una persona più forte, equilibrata e consapevole.

Per me, la trasmissione del sapere non è un meccanismo commerciale o un “monopolio aziendale” per fare soldi. È un anello prezioso in una catena di valori che viene custodita e tramandata da praticanti forti, eruditi e devoti a qualcosa che oggi si rischia di perdere. Una ricchezza fatta di dedizione, conoscenza e spirito, soffocata dalla pochezza di chi insegue solo apparenza e profitto.

Il mio obiettivo è chiaro: garantire che qualcosa di autentico, tangibile, spiritualmente ed intellettualmente ricco possa perdurare nel tempo.

Sensei Scolaro Giuseppe Simone
ジュセッペ シモネ スコラロ